Valvola a membrana “jellyfish”

In figura è rappresentata una valvola a membrana in gomma siliconica che ho sviluppato in collaborazione e per conto di una società biomedica italiana. La valvola fu costruita utilizzando un supporto in materiale polimerico ad alta resistenza (PEEK). Si è lavorato a controllo numerico un disco di partenza per ricavare all’interno della struttura dei raggi opportunamente scalati che potessero costituire da appoggio al disco di silicone al momento della inversione del flusso. L’apertura della valvola avviene sotto la spinta del fluido diretto in direzione proveniente dal basso. Particolare attenzione è stata messa nella progettazione della geometria di ancoraggio e centratura della membrana con l’anello di supporto in plastica. La membrana infatti è ancorata e centrata al supporto tramite un perno il titanio stampato insieme al disco in silicone e stabilizzato ad alta temperatura per migliorarne le caratteristiche di resistenza meccanica. L’insieme del perno e della membrana sono stati fissati al centro della raggiera del supporto tramite resinatura con resina epossidica. Come si può osservare nella foto, la membrana è stata conformata in geometria trilobata in modo che possa offrire la minor resistenza all’apertura per assunzione di una forma con minimo ingombro che imita la corolla di un fiore chiuso. Data poi la flessibilità e la morbidezza della membrana (per cui è stato necessario supportarla con raggi abbastanza fitti) non si sono manifestati problemi di riflusso eccessivo a causa di lembi instabili della membrana .

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Ita-Sono Francesco e gestisco questo sito con notizie relative alle mie esperienze lavorative. Sono perito industriale in Energia Nucleare. Ho iniziato a lavorare in questo campo di eccellenza scientifica molti anni fa. La polivalenza di questa disciplina scientifica mi ha sempre permesso di affrontare con solide basi tecniche molti problemi nei più diversi settori industriali. Il passaggio dal Nucleare al Biomedicale fu a suo tempo quasi naturale attraverso lo studio e lo sviluppo delle prime batterie nucleari a conversione termoelettrica dell'energia. Questa applicazione era dettata dalle esigenze di lunga durata dell'alimentazione dei primi Pace-maker impiantabili. **eng-My name is Francesco and I manage this site with news related to my work experience. I'm an industrial expert in Nuclear Energy. I started working in this field of scientific excellence many years ago. The versatility of this scientific discipline has always allowed me to deal with solid technical foundations many problems in various industrial sectors. The transition from the Nuclear Biomedical was almost natural to its time through the study and development of the first nuclear batteries in thermoelectric energy conversion. This application was dictated by the needs of long-term supply of the first implantable pacemakers.

1 Comments to “Valvola a membrana “jellyfish””

  1. franz ha detto:

    La menbrana si distingue poco. Non si capisce come è fatta.