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Vuoi sapere cosa ho sviluppato nel corso della mia attività?

CID
Ho gestito attività di progetti finanziati sia come partner che come coordinatore degli altri soggetti associati.
Ho ideato un catetere originale per l’iniezione di fluidi densi come gel additivato con particolari sostanze destinate a stimolare la crescita di cellule staminali. Il catetere deve essere utilizzato con due siringhe ad alta pressione,la prima serve per gonfiare un palloncino di stabilizzazione, la seconda per iniettare gel. Tra le due operazioni devono essere attuato manualmente un ago che sporgendo dal catetere passa attraverso la perete del vaso coronario e raggiunge in profondità i tessuti del miocardio, iniettando gel attivo. L’originalità di questo sistema consiste nella flessione dell’ago in Nitinol ottenuto da un tubo opportunamente tagliato secondo una forma che gli consente di essere piegato quando estroflesso dalla punta del catetere che lo tiene diritto quando retratto. Il processo di elettrolucidatura conferisce all’ago una superficie liscia mentre un secondo tubo interno sottile di plastica provvede alla tenuta. Per questo studio è stata presentata domanda di brevetto di invenzione.
In un altro progetto finanziato, i partner e la R&D dell’azienda dove lavoro, hanno raggiunto il loro obiettivo di trovare la tecnologia adatta per il taglio laser di un polimero composto da una miscela di polimeri biodegradabili (PLLA-PLGA 75-25%), avente una geometria adatta per fare uno stent polimericobio-assorbibile. Questa tecnologia impiega una sorgente laser ad impulsi ultra corti (300 fs) sfruttando la seconda armonica della sua lunghezza d’onda principale.
Ho contribuito con il team R&D ad individuare tecnologie appropriate per incidere e tagliare Nitinol al fine di ottenere un prodotto innovativo che integra le caratteristiche di super elasticità degli stent periferici in Nitinol con capacità di trasportare ed eluire farmaci quando impiantato come gli stent coronarici DES. Abbiamo trovato la tecnologia e fornitore della macchina che combina sorgente laser a controllo numerico per ottenere il taglio dello stent. Il team ha ottenuto i campioni tagliati e incisi ed ha iniziato a perfezionare i processi di fabbricazione.

NEWCORTEC (spin off di Tecnobiomedica) era una piccola impresa con sede in Pomezia (RM) dedicata a sviluppare un L-VAD e ottenere marchio CE di commercializzarlo. Lo sviluppo di cannule artificiali per consentire al sangue di essere messo in circolazione esternamente al cuore. Abbiamo utilizzato, come materiale di base, un innesto vascolare ptfe espanso opportunamente modificato con un rivestimento interno in polimero biocompatibile uguale a quello costituente la sacca di pompaggio sangue. Il primo tipo di condotto, chiamato apicale aveva la funzione di trasferire sangue dall’ apice ventricolare del cuore alla sacca polimerica contenuta nell’involucro metallico del VAD. Tale condotto è stato adattato per il fissaggio chirurgico morbido all’apice del cuore ad una estremità e reso idoneo ad essere saldamente collegato alla porta di ingresso del VAD all’altra in modo da non avere perdite di sangue. Il secondo tipo di condotto sviluppato è stato chiamato aortico e aveva lo stesso materiale di rivestimento interno del condotto apicale, ma dotato di rigidità progressiva e la sua funzione era quella di trasferire il sangue dalla sacca sangue del VAD all’arco aortico al quale era collegato per mezzo di suture chirurgiche. La sua lunghezza veniva adattata dal chirurgo alla anatomia del paziente. Ho segiuto lo sviluppo di una sacca-sangue realizzata con un polimero biocompatibile e flessibile. La forma della sacca è stata attentamente studiata per un lungo periodo di tempo dal team, al fine di sopportare i picchi di pressione e i numerosi cicli richiesti. Per fabbricare la sacca è stata applicata la tecnica del dipping inverso e si sono dovuti risolvere importanti problemi di costanza di spessore delle pareti della sacca e di continuità delle superfici di giunzione con condotti. Ho sviluppato i processi di produzione e mi sono occupato di come risolvere quelli collegati con i difetti causati dalla tecnologia del dipping inverso, bolle, assottigliamento del rivestimento in polimero, soluzione del solvente, filtrazione, viscosità, umidità e qualità del processo, misure, ispezione interna della sacca sangue e dei condotti, lavaggio e sterilizzazione finale. Mi sono poi occupato di altre tecnologie come stereo-litografia di polveri metalliche, Micro fusioni a mezzo laser di polimeri e stereo-litografia di polimeri liquida post-cured con UV . Ho partecipato a tests pre-clinici in Italia, presso la Clinica Veterinaria di San Piero, Univ. Pisa, e in Francia, presso Institut Mutualiste , Montsouris di Parigi. Sono stati ottenuti buoni risultati del sistema L-VAD messo a punto e impiantato anche in sette pazienti in Italia, Germania e Francia.

TECNOBIOMEDICA era una piccola impresa con sede in Pomezia (RM) che ha sempre fornito a terzi consulenza tecnica in campo biomedico. Nella società ho sviluppato un bioreattore per la coltura di cellule seminate su una struttura di forma tubolare per mimare il vaso sanguigno.
Ho seguito lo studio, la progettazione e la realizzazione in casa di tutti i particolari meccanici necessari per la doppia sezione di circuito idraulico studiata per separare la sezione da sterilizzare da quella non sterilizzabile. Il sistema pompante, esterno alla camera termostatica, è stato realizzato annullando completamente gli attritri degli elementi in scorrimento. E’ stato poi realizzato il collegamento con l’unità, all’interno della camera termostatica, permettendo il funzionamento dell’unità sterile in condizioni fisiologiche di flusso e pressione adatti alla crescita delle cellule sullo scaffold. Progettate e sviluppate una resistenze idrauliche azionabili a distanza, al fine di modificare la resistività del circuito agendo dall’esterno della camera termostatica.
Ho curato l’assemblaggio e la manutenzione di vasche per la prova di durata di funzionamento in vitro del cuore artificiale totale (TAH) sviluppato prima del mio arrivo in squadra.

BIOMEDICA SVILUPPO
Ho condotto micro-assemblaggi di elementi elettronici per il SMC, ma in geometria non convenzionale per la realizzazione di un sensore accelerometrico localizzato sulla punta di un elettrodo di stimolazione cardiaca ventricolare per il monitoraggio della forza di contrazione del ventricolo. Studio industriale e applicazione della tecnologia di elettroerosione della lega ad elevate prestazioni Ti, Al, V con elettrodi di particolare materiale per inibire la contaminazione con ossigeno e idrogeno delle superfici lavorate della lega. Ho raggiunto buoni livelli in termini di risultati di qualità e velocità di processo applicato alla produzione pilota di un dispositivo medico cardiaco. Ho realizzato lo studio avanzato, lo sviluppo e la realizzazione di una innovativa sacca impiantabile in gomma siliconica per la raccolta delle urine alimentata da cateteri nefrostomici congiuntamente impiantati. Tale vescica artificiale era dotata di una valvola azionabile dall’esterno per il suo svuotamento. Sono stati ottenuti buoni risultati con tre impianti della protesi in umano.
Ho condotto lo studio avanzato, lo sviluppo e lòa realizzazione di mini piastre ossee metalliche per la riduzione di fratture del viso e/o delle ossa craniche.
Ho studiato e sviluppato una nuova protesi ad attuazione manuale per la generazione di suoni in pazienti laringectomizzati realizzata integralmente in gomma siliconica stampata a caldo. Per attivare automaticamente la protesi prima descritta è stato studiato e messo a punto un nuovo sistema di controllo per mezzo di micro attuatori pneumatici progettati e realizzati custom alimentati con gas compresso accumulato in una piccola bombola metallica e una batteria integrata in una unità centrale di controlli elettronici e sensori. Ho avuto altre collaborazioni con il Politecnico di Torino, Università degli Studi di Cagliari, con Ospedale Le Molinette di Torino, l’Ospedale San Gerardo di Monza (MI), l’Ospedale Civile di Vicenza e altre piccole imprese nei dintorni di Torino.

SORIN BIOMEDICA
Ho collaborato in stuff allo studio, la ricerca e lo sviluppo di una batteria a lunga durata basata sulla conversione termoelettrica di energia termica generata da una cella plutonio alloggiata in un dewar metallico isolante. E’ stata usata la tecnologia di evaporazione termica sotto vuoto di composti policristallini drogati per ottenere alti potenziali di Seebeck in più serie di termocoppie depositate su un nastro polimerico poi avvolto in forma di cilindro a formare un modulo di conversione inserito nel dewar a contatto con la cella di Pu.
Ho curato la realizzazione di un contenitore complesso per contenere l’hardware elettronico necessario per variare da remoto i parametri di funzionamento del primo stimolatore cardiaco programmabile. Applicate tecnologie di saldatura del titanio per contenitori ermetici dei circuiti elettronici ibridi e delle prime batterie di alimentazione a lunga durata (Ioni di Litio). Tecnologie di saldatura (argon plasma, electron beam, resistenza elettrica) di conduttori elettrici isolati per la chiusura ermetica dei contenitori e il traporto dei segnali esternamente ai pacemakers. Tecnologia di rilevamento di micro perdite con la tecnica dell’impregnazione con Helio e il successivo rilevamento della fuga dai contenitori dei primi pacemaker incapsulati in contenitori ermetici di metallo.