Sistema di assistenza ventricolare cardiaca: LVAD

VAD sta per Dispositivo di Assistenza Ventricolare e consiste in una pompa impiantabile alimentata con batterie ricaricabili che provvede ad imprimere al sangue la pressione ed il flusso fisilogici in un paziente il cui cuore, affetto ad esempio da miocardiopatia dilatativa, non è più in grado di pompare adeguate quantità di sangue. In questo sistema di assistenza la pompa si riempie a pressione bassissima ricevendo il sangue dal ventricolo sinistro attraverso una cannula ed un istante dopo eietta lo stesso volume in aorta alla pressione di 150-160 mmHg. La pompa in questione è di tipo volumetrico pulsatile e contiene una sacca in poliuretano morbido su cui preme un piattello collegato ad una vite senzafine movimentata da una bussola a ricircolo di sfere messa in rotazione da un motore elettrico dalle elevate prestazioni elettromeccaniche.Sia la sacca che il motore sono contenuti in un guscio di titanio finissimo, ma leggero in grado di isolare ermeticamente il motore dall’ambiente corporeo interno.L’alimentazione elettrica al motore viene portata da una linea elettrica anch’essa isolata dall’ambiente umido dell’interno del corpo. Essa passa attraverso la cute ed è previsto che sia rimossa al termine della terapia. Già perchè è di terapia che si parla quando la tcnologia permette di scaricare il ventricolo malato e sofferente della maggiorparte dello sforzo di pompaggio perchè possa riprendersi e riacquistare funzionalità. Questo dispositivo medico è arrivato nel 2008 ad un passo dall’ottenere la marcatura CE come dispositivo medicale attivo. L’improvviso venir meno di una piccola quota finale di finanziamento ha provocato l’interruzione del progetto ed il fallimento della società che lo aveva portato avanti sino a quel punto.
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DICHIARAZIONI STAMPA
ANCHE UN PAZIENTE FRANCESE RICEVE L’IMPIANTO DI UNA POMPA CARDIACA ITALIANA.

Pomezia, Roma, 10 Marzo 2007. NewCorTec, l’azienda italiana che fabbrica la pompa cardiaca BestBeat, annuncia di aver avviato anche in Francia lo studio clinico del suo dispositivo di assistenza ventricolare (VAD) che è noto con il nome di BestBeat. Il dispositivo è stato impiantato nel torace di un paziente francese nel prestigioso Istituto del Cuore all’ospedale della Pitiè Salpetrière di Parigi.

L’operazione è stata eseguita il 9 Maggio dal Prof.Alain Pavie ed il suo team chirurgico. Il paziente, di 55 anni, soffriva di un grave disordine cardiaco e l’operazone è stata un successo. Il suo cuore ora funziona meglio grazie a questo dispositivo fatto in Italia.

PER L’ITALIA L’ANNUNCIO DELL’AUTORIZZAZIONE MINISTERIALE DOVREBBE ESSERE FATTO A BREVE.

I previsti studi clinici del VAD, della durata di circa un anno, coinvolgono un ospedale tedesco, due cliniche francesi e quattro centri italiani (Ospedali Riuniti di Bergamo, Centro Cardiochirurgico del CNR di Massa, Ospedale Niguarda di Milano, e il Policlinico San Matteo di Pavia). Tuttavia, la fase di sperimentazione nei quattro centri italiani è ancora in attesa di autorizzazione da parte del Ministero della Salute.

Le prove sugli esseri umanisono partiti dopo molti anni di studio e di ricerca che hanno coinvolto diverse cliniche, chirurghi e ricercatori italiani, che non ha risparmiato sforzi per sviluppare e perfezionare il VAD. In primo luogo, il professor Luigi Donato, direttore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, e “padre” del dispositivo, così come il professor Paolo Ferrazzi, che ha guidato la squadra per gli studi pre-clinici, e il dottor Stefano Rinaldi, che ha guidato il gruppo di ricerca che ha sviluppato il dispositivo.

Dopo la fase di studio clinico l’azienda intende ottenere il Marchio CE per la primavera del 2008.

In tutto il mondo ci sono 100.000 pazienti all’anno con disturbi cardiaci gravi che potrebbero essere fatali a breve termine. A fronte a questa situazione, ci sono solo 3-4.000 donatori all’anno, con una lista d’attesa che è ben oltre quel numero. In questo contesto, un dispositivo di assistenza ventricolare è l’opzione più realistica come “ponte al trapianto”. Tuttavia, molti pazienti non sono in grado di sottoporsi a chirurgia dei trapianti, e la “terapia di assistenza permanente” può fornire una risposta efficace a un bisogno che è in gran parte irrisolto oggi.

Il dispositivo fatto in Italia contiene elementi innovativi che lo rendono adatto non solo come “ponte al trapianto” e “terapia permanente”, ma anche come strumento terapeutico utile per recuperare funzioni cardiache, quando le condizioni del paziente lo rendono possibile. In questo senso, il VAD Best Beat può essere visto anche come un “ponte di recupero” per i cuori malfunzionanti.

VAD Sistema completo - VAD System assembled

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Ita-Sono Francesco e gestisco questo sito con notizie relative alle mie esperienze lavorative. Sono perito industriale in Energia Nucleare. Ho iniziato a lavorare in questo campo di eccellenza scientifica molti anni fa. La polivalenza di questa disciplina scientifica mi ha sempre permesso di affrontare con solide basi tecniche molti problemi nei più diversi settori industriali. Il passaggio dal Nucleare al Biomedicale fu a suo tempo quasi naturale attraverso lo studio e lo sviluppo delle prime batterie nucleari a conversione termoelettrica dell'energia. Questa applicazione era dettata dalle esigenze di lunga durata dell'alimentazione dei primi Pace-maker impiantabili. **eng-My name is Francesco and I manage this site with news related to my work experience. I'm an industrial expert in Nuclear Energy. I started working in this field of scientific excellence many years ago. The versatility of this scientific discipline has always allowed me to deal with solid technical foundations many problems in various industrial sectors. The transition from the Nuclear Biomedical was almost natural to its time through the study and development of the first nuclear batteries in thermoelectric energy conversion. This application was dictated by the needs of long-term supply of the first implantable pacemakers.